Estas marcas deja el coronavirus en la cara de doctores "Primera Línea" que lo tratan

En Corea del Sur han tildado las cicatrices como "marcas de honor".

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Publimetro Chile
Por Publimetro

La protección ante esta pandemia de coronavirus es un tema vital. No hay discusiones sobre esto. Sin embargo si hay un tipo de personas que necesita la máxima protección, esa es la que actúa de personal médico.

Y justamente la máxima protección que necesitan es la que los daña, pero a la vez los protege del coronavirus. Lo ajustado de estas protecciones hace a los médicos tener cicatrices y heridas en su rostro. Especialmente en el contorno de los lentes que necesitan para no contagiarse.

Por ejemplo, hasta el momento italia lleva el triste conteo de 14 médicos fallecidos a causa del coroavirus. "Los mandan a la guerra sin protección", dijeron a través de denuncias.

Así el caso de esta enfermera italiana que entregó su testimonio a través de Instagram. Las marcas de su rostro son las mismas que sufren miles de dosctores al rededor del mundo.

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Sono i un'infermiera e in questo momento mi trovo ad affrontare questa emergenza sanitaria. Ho paura anche io, ma non di andare a fare la spesa, ho paura di andare a lavoro. Ho paura perché la mascherina potrebbe non aderire bene al viso, o potrei essermi toccata accidentalmente con i guanti sporchi, o magari le lenti non mi coprono nel tutto gli occhi e qualcosa potrebbe essere passato. Sono stanca fisicamente perché i dispositivi di protezione fanno male, il camice fa sudare e una volta vestita non posso più andare in bagno o bere per sei ore. Sono stanca psicologicamente, e come me lo sono tutti i miei colleghi che da settimane si trovano nella mia stessa condizione, ma questo non ci impedirà di svolgere il nostro lavoro come abbiamo sempre fatto. Continuerò a curare e prendermi cura dei miei pazienti, perché sono fiera e innamorata del mio lavoro. Quello che chiedo a chiunque stia leggendo questo post è di non vanificare lo sforzo che stiamo facendo, di essere altruisti, di stare in casa e così proteggere chi è più fragile. Noi giovani non siamo immuni al coronavirus, anche noi ci possiamo ammalare, o peggio ancora possiamo far ammalare. Non mi posso permettere il lusso di tornarmene a casa mia in quarantena, devo andare a lavoro e fare la mia parte. Voi fate la vostra, ve lo chiedo per favore.

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Por otro lado, en Corea del Sur, los trabajadores de la salud han tildado de "marcas de honor" las cicatrices.

Aquí te dejamos fotos de doctores "Primera Línea" contra el coronavirus

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